Education as mission-challenge & counter-challenge

Benvenuti nella nuova sezione intitolata “”. Mons. Lorenzo Maria Balconi, co-fondatore del nostro Istituto, dice: “un bambino non è che un deposito che Dio mette nelle mani dei genitori, affidandone a loro la cura e di cui dovranno rendere a Dio conto… Le suore quindi che, in patria o nelle missioni, hanno affidata a loro la cura dell’infanzia, devono ricordare che sarà loro domandato lo stesso conto che ne domanderebbe il Signore ai parenti.” (“Quello che ho, ve lo do”, pag 222). Sr. Aruna Mallavarapu, con questa sua condivisione ci aiuta a riflettere sulla responsabilità che abbiamo come educatrici sulla vita degli studenti e sulla società.

Educazione come missione
Education as mission-challenge & counter-challenge

L’educazione è un percorso continuativo di trasmissione che mira a infondere e integrare la conoscenza, i valori e i principi morali necessari per vivere come veri figli di Dio. Gesù, apostolo del Padre, seminatore e seme, è stato educato dalla Volontà e dall’Amore del Padre, elementi che hanno guidato la Sua missione. Ispirate dal nostro carisma di annunciare il Regno di Dio a tutta l’umanità, noi educatori proseguiamo l’opera di Gesù educando i giovani a coesistere pacificamente con l’universo intero. Come educatrici, il nostro compito è motivare gli studenti, i loro genitori e le rispettive famiglie ad essere i primi responsabili del Regno di Dio. Gesù, maestro insuperabile, ha utilizzato parabole radicate nel suo contesto culturale e arricchite da simboli ed eventi, rappresentando così l’ispirazione e il vertice della nostra missione educativa. 

Per me l’apostolato educativo è qualcosa attraverso cui posso irradiare la gioia di Cristo e questa è la mia soddisfazione più profonda. Nel momento in cui riesco a guardare i miei studenti sorridere, nel momento in cui riesco a percepire la loro difficoltà ad afferrare la materia, nel momento in cui riesco ad alleggerire il loro carico di studio, nel momento in cui riesco ad aiutarli a stare in piedi nella classe e nella società, sento il compimento della missione a cui sono chiamata e destinata. Nel paragrafo che segue, vediamo perché questi semplici momenti di sorriso, di insegnamento, di comprensione diventano impegnativi. Con i miei pochi anni di esperienza nel ministero dell’educazione in diversi luoghi, faccio un tentativo per giustificare il mio titolo.

Istruzione come sfida
Education as mission-challenge & counter-challenge

La sfida più grande che affronto con l’educazione come missione è quella di dare ogni giorno l’esempio per infondere negli studenti, negli insegnanti e nei genitori i valori di verità, amore e servizio – il motto della nostra scuola. Ovviamente, diventa una sfida faticosa perché non c’è allineamento tra i valori insegnati dalla scuola e quelli praticati nella società.

In secondo luogo, aiutare insegnanti, studenti e genitori a credere che ogni individuo è unico e prezioso non è un lavoro facile. Il confronto tra individui è molto forte. Spesso, genitori e insegnanti paragonano un bambino all’altro. I confronti incidono sull’autostima e sulla fiducia degli individui. Motivare genitori e insegnanti ad astenersi dai confronti è la sfida più grande.

In terzo luogo, mi imbatto in studenti che non sono vittime dello stress, ma della mania moderna: la mancanza di uno scopo nella vita. Diversi fattori li portano a perdere interesse nella vita. Per esempio, alcuni studenti non trovano la rilevanza e il significato dell’istruzione, perché ritengono che, sia che lavorino duramente o meno, il risultato finale sarebbe lo stesso a causa delle sfide della società. Un’altra ragione è che non riescono a collegare il loro apprendimento alla vita pratica, alle loro passioni e interessi o alle aspirazioni future.

Ultima, ma non meno importante, sfida gigantesca nel campo dell’istruzione è l’era moderna della tecnologia, che ha un impatto sia sugli studenti che sugli insegnanti. La tecnologia ha distrae gli studenti e quindi diventa dovere della scuola garantire un uso responsabile ed etico della tecnologia, insegnare a bilanciare il tempo trascorso sullo schermo, promuovere una corretta cittadinanza digitale, creare consapevolezza sulla sicurezza informatica.

Educazione come contro-sfida

education as mission

La vita parla più forte delle parole; dare un esempio di valori va oltre le parole. Questo richiede da parte mia ogni giorno un impegno genuino per dimostrare e trasmettere costantemente valori positivi come l’onestà, il rispetto, l’equità, l’apertura mentale, la compassione, l’empatia, l’integrità, la responsabilità e la perseveranza nel mio comportamento, nelle mie azioni e nelle interazioni con i miei studenti. Incarnando questi valori nelle mie interazioni quotidiane, posso ispirarli e guidarli a sviluppare una loro forte bussola morale e a sostenere valori simili nella loro vita. Non è stato facile, perché non tutti sono convinti di vivere i valori. Per questo motivo, la fusione tra valori culturali e valori evangelici diventa la necessità assoluta del momento. Andare alle radici della cultura e della tradizione locale e integrarle nello scenario attuale mi ha aiutato a vivere una vita basata sui valori.

Credo fermamente che ogni individuo sia unico, quindi tratto con rispetto ogni persona, indipendentemente dalla sua mentalità, cultura e provenienza. È importante incoraggiare un’atmosfera sana e rispettosa in cui tutti si sentano apprezzati e ascoltati. In base alla mia esperienza, ha avuto davvero un forte effetto positivo. I confronti positivi aumentano l’autostima e motivano i ragazzi a migliorarsi, e di questo enorme cambiamento possiamo essere testimoni osservandoli crescere giorno dopo giorno nel nostro campus. Parallelamente, il nostro insegnamento deve creare un’opportunità di esaminare ciò che conta davvero per loro e come possono renderlo rilevante e utile per la vita. La vita in classe per uno studente deve essere un viaggio verso la definizione di obiettivi mirati e il loro raggiungimento. La tecnologia, invece, deve essere un’attrezzatura moderna che li aiuti a raggiungere la massima altezza.

L’educazione deve essere vista come un prossimo grande campo di missione. Se fatta bene, possiamo dare alle giovani generazioni competenze valide che permetteranno loro non solo di mantenere le proprie famiglie, ma anche di compiere l’opera del Regno.

Sr. Aruna Malalvarapu, Delhi

 

Sr. Aruna Mallavarapu Sr. Aruna viene da Nizamabad, un distretto nello stato di Telangana. È entrata nel nostro Istituto nel 1990 e ha fatto la Prima Professione nel 1996. Dal 1998, Sr. Aruna ha insegnato in diverse scuole e dal 2017 è stata nella scuola superiore di Nirmala Convent, a Ratlam (NCSSSR) che è affiliata alla scuola superiore centrale. Secondo la nuova politica di istruzione, nel 2020, si raccomandano le scuole ad assumere il nuovo sistema pedagogico che punta sulla creatività e sulla capacità critica, sui valori umani e costituzionali che aiuteranno gli studenti a vivere i valori del Vangelo dell’Amore, della Verità e del servizio che è il motto della scuola. 

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