Sisters among children

Salute ed evangelizzazione

La sessione “Salute e evangelizzazione” dedica uno spazio alle attività legate al servizio agli ammalati come via di evangelizzazione. La nostra presenta in India è iniziata su invito dell’allora Vescovo di Vijayawada – Mons. Domenico Grassi, PIME – per un servizio di assistenza sanitaria, in particolare per l’assistenza delle donne in maternità a Gudivada. Sr. Betty Peter, racconta il viaggio iniziale delle nostre sei pioniere e conclude aggiungendo la sua esperienza come medico nell’Ospedale Sacro Cuore, Gudivada.

Il servizio agli ammalati ha dato inizio alla nostra missione in India

Seguendo l’esempio di Gesù che, come ci raccontano i Vangeli, è passato sanando e beneficando tutti, così la chiesa compie la sua missione evangelizzatrice attraverso l’annuncio, l’insegnamento e il servizio ai poveri e agli ammalati. Dando uno sguardo all’attività missionaria della chiesa si nota subito come l’annuncio della Buona Notizia è accompagnato dal ministero della cura. Questa è la più bella dimostrazione dell’amore di Dio per l’umanità ed è quanto i missionari cercano di fare attraverso l’annuncio.

Six Pioneer missionaries

Sei pioniere della missione in India con Madre Giuseppina Dones

È proprio per questo che il 30 agosto 1948, sei nostre suore hanno lasciato il loro paese d’origine, l’Italia e sono partite per l’India, dove sono arrivate il 28 settembre 1948, nello Stato dell’Andhra Pradesh, per comunicare l’amore di Dio ai fratelli attraverso il servizio agli ammalati. La prima comunità delle MDI in India è nata a Gudivada per il servizio agli ammalati con particolare attenzione alle donne in stato di gravidanza. Quest’anno (1948-2023) con gioia celebriamo il 75º anniversario della nostra presenza missionaria in India. È l’occasione per ricordare il ricco contributo di bene che le nostre pioniere hanno donato a questo paese.

Inizialmente il dispensario era semplicemente un capannone, ma raggiungeva un grande numero di persone. Nel diario del 2 ottobre 1948 si legge: “Siamo andate a vedere la casa e l’abbiamo trovata molto bella. Un grande capannone è stato costruito di fronte… Probabilmente sarà l’inizio dell’ospedale”. Il 12 ottobre dello stesso mese, nel diario è riportato: “Il lavoro nel dispensario cresce sempre più; noi, pur essendo rimaste lì fino alle ore 13:00, purtroppo non siamo riuscite a visitare tutti i pazienti che sono venuti. Siamo costrette a farle andar via quasi con la forza.” Il 1° gennaio dell’anno successivo nel diario si legge: “Alle 22:30 siamo state chiamate per il caso di una donna che doveva partorire, le due sorelle sono andate, quando sono ritornate a casa erano già le 00:30; era nata una femminuccia”.

Servizio agli ammalati. Pazienti al dispensario di Gudivada.

Pazienti al dispensario di Gudivada.

Sembra proprio che le nostre pioniere, fin dall’inizio siano state impegnate, giorno e notte, a servizio delle persone bisognose.

I primi mesi del diario della comunità di Gudivada fa vedere chiaramente che le nostre sorelle non si sono risparmiate nel dono di sé. Nel 16 gennaio si racconta: “A mezzogiorno ci viene portata una donna pronta per il parto, ma le sue condizioni sono molto serie. Lei è una catecumena. Anche un’altra donna arriva al dispensario in situazioni molte critiche”.  E il giorno seguente: “Non abbiamo dormito per tutta la notte a causa della donna che aveva le doglie per il parto e verso le 5:00 del mattino ha dato alla luce un maschietto. Purtroppo, un’ora dopo la madre è morta, era molto debole. In quel giorno abbiamo avuto altri casi molto critici”. La vita chiedeva alle nostre sorelle dei sacrifici, non a mezza misura ma in pienezza.

Servizio agli ammalati. Visita ad un villaggio per assistere gli ammalati

Visita ad un villaggio per assistere gli ammalati

Le nostre sorelle non avevano avuto il tempo materiale per imparare la lingua locale e i costumi del popolo indiano. Spinte dalle necessità si sono buttate subito nelle attività, affrontando con coraggio e spirito di sacrificio le inevitabili difficoltà dell’inizio della missione. Nonostante il loro pesante lavoro nel dispensario, esse trovavano il tempo per andare nei villaggi per distribuire medicine e soccorrere le persone bisognose. Il 21 gennaio del 1954 il diario riporta che “Sr. Maria Ida Moiana, insieme ad una dottoressa, sono andate in un villaggio vicino, con un carretto trainato da un bue, per un caso di parto”.

La vita delle nostre pioniere è stata inizialmente piena di difficoltà e di situazioni difficili in un paese che non conoscevano. Malattie e morti erano realtà di tutti i giorni. Sono riportati tanti casi della morte di donne durante la gravidanza o il parto, come pure di neonati al momento della nascita. Oltre ad affrontare le malattie fisiche della gente, le nostre sorelle curavano in loro le sofferenze della paura, dell’ansia, delle difficoltà causati dai cicloni. Ascoltavano le persone con attenzione e con compassione asciugavano le loro lacrime cercando di trovare vie per alleviare le loro sofferenze. La malattia, sappiamo, rende le persone vulnerabili e quindi, ogni aiuto dato dalle nostre missionarie, si è trasformato in occasione di annuncio del volto d’amore di Dio Padre.

Oggi, l’ospedale Sacro Cuore di Gudivada è diventato l’icona della dedizione agli ammalati delle MDI. Il dispensario che è iniziato come semplice realtà per i poveri e le persone bisognose del posto, oggi si è sviluppato in un ospedale Generale e di Maternità, con 110 posti letti, offre assistenza sanitaria, esami e visite ambulatoriali e il servizio di pronto soccorso 24 ore su 24 con un approccio olistico. Grazie alle nostre pioniere che con difficoltà, sacrifici, dedizione, impegno e amore, hanno tenuto vivo lo scopo del dispensario. Complimenti alle sorelle per il loro servizio ininterrotto. Ci auguriamo di continuare a seguire Gesù nella sua missione di amore verso gli infermi e i bisognosi.

Sr. Betty Peter, Ospedale Sacro Cuore – Gudivada

Sr. BettySr. Betty Peter Payyappilly viene dal Kerala, uno Stato al sud dell’India.
È Missionaria dell’Immacolata dal 1988. Nel 1995 si è laureata in medicina e chirurgia. Già dal tempo del noviziato si vedeva in Sr. Betty un’inclinazione verso gli ammalati e le persone deboli. Ancora prima di completare gli studi si era già messa a servizio degli ammalati in diversi ospedali dell’Andhra Pradesh. Dal 2013 compie il suo servizio di medico nell’ospedale Sacro Cuore di Gudivada.

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