L’importante è arrivare alla meta

Guinea Bissau - Ir. Eliane

L’importante non è correre, ma arrivare alla meta!

Djianti i ka nada, tchiga ki tudu! (Proverbio della Guinea-Bissau)

Ci troviamo nella parte settentrionale della Guinea Bissau, a Bissorà, dove il lavoro di promozione della donna è sempre stata per noi una priorità e un mezzo di evangelizzazione.

Lavoriamo insieme nella promozione di donne e adolescenti perché non siano solo ‘mano d’opera economica’, ma sappiano investire e gestire i beni che possiedono e che hanno ricevuto da Dio. Le donne sono l’asse portante dell’economia della Guinea perché sono loro che assicurano l’economia familiare.

Perché avete accettato la sfida di lavorare con le adolescenti?

La realtà della Guinea è difficile: si tratta di uno dei Paesi più poveri del mondo, anche a causa dell’instabilità politica, ma la maggior parte delle perdite economiche è dovuta alle disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro.

Il futuro della Guinea dipende dall’investimento nel campo dell’educazione, visto che la popolazione è prevalentemente giovane. Produrre nuove conoscenze, cambiare mentalità: tutto questo passa dalle scuole e soprattutto dalla formazione delle donne, che rappresentano più del 52% della popolazione.

Come Missionarie dell’Immacolata, abbiamo pensato di impegnarci nella formazione delle ragazze, spesso sfavorite rispetto ai loro pari di sesso maschile, perché crediamo che i veri progressi di una società vengano dalla crescita di buone famiglie, base di qualunque società. E una giovane donna oggi sarà madre di famiglia domani.

Abbiamo deciso di non limitarci alla trasmissione di contenuti, ma di impegnarci nella formazione della loro consapevolezza di donne, aiutarle a pensare, porre questioni e innovare. Per far questo, per prima cosa abbiamo proposto loro l’obiettivo di saper gestire e curare l’economia.

Cosa vi aspettate da questo primo trimestre?

Sappiamo che si tratta di un processo lungo. C’è bisogno di tempo e pazienza perché le ragazze riescano ad assimilare. Ci muova la passione educativa che crede nel cambiamento di stile e di comportamento in modo cosciente e graduale.

Insegnare è fare in modo che imparino e comincino a mettere in pratica. Nella relazione quotidiana con loro, cresce in noi la speranza che un giorno possano assumere il loro ruolo nella società con competenza e mettendo a frutto le loro capacità.

Ci puoi raccontare l’esperienza di una giovane che fa parte di questo progetto educativo?

Umo, una giovane mussulmana che frequenta il corso di cucito, desidera vincere nella vita attraverso lo studio, e spera un giorno di arrivare alla formazione accademica. Il suo sogno è diventare educatrice di bambini, per aiutare il suo popolo ad essere cosciente dell’importanza di saper leggere e scrivere, e anche di avere una coscienza ben formata, le uniche cose che possono aiutare a costruire una società giusta e vera.

Condividendo la sua vita con le colleghe, ci ha raccontato: “Io sono Umo. Avevo un sogno: avere un letto e un materasso. Ci sono riuscita poco tempo fa. Ho risparmiato ogni giorno qualche centesimo, e sono riuscita a comprarli. Per questo credo che tutto sia possibile quando desideriamo davvero qualcosa. È necessaria perseveranza e forza di volontà, appoggiandosi sempre nella forza che ci viene dal Creatore. Non ho molto, ma il poco che guadagno è per prendermi cura della casa e dei miei fratelli. L’amore per loro mi aiuta a guardare avanti, perché senza sforzo e sacrificio non si ottiene niente. Devo essere perseverante per cambiare la mia storia”.

L’opportunità di ricevere una formazione con le suore sta accrescendo in lei la speranza e il desiderio di continuare senza arrendersi.

Sr. Eliane Assis Armôa – Guinea Bissau

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