Questo povero grida, e il Signore lo ascolta. Sl 34,7

Durante la 2° Giornata Mondiale dei Poveri, papa Francesco ha invitato ogni comunità cristiana a manifestare la propria capacità di essere una comunità umana, solidale, accogliente, amorevole e che si prende cura di tutta la creazione. Ispirate da questo appello del Papa, noi Missionarie dell’Immacolata della comunità sr. Miriam, Manaus, abbiamo pensato di fare una giornata di ritiro diversa, compiendo un gesto concreto di solidarietà con i più bisognosi.

Così il 15 novembre, che in Brasile è giorno festivo, subito dopo la preghiera del mattino abbiamo preparato una buona merenda e siamo andate sulla piazza della cattedrale di Manaus, nel centro città, dove trovano rifugio un gran numero di uomini, donne e bambini venuti da diversi luoghi del Brasile e da altre nazioni. Era nostra intenzione dedicare un po’ di tempo prezioso a questi fratelli che vivono in strada, ascoltare le loro storie e mangiare con loro una buona merenda, preparata per loro con tanto amore.

Quando siamo arrivate alla piazza, essendo un giorno festivo, la cancellata era chiusa e non potevamo entrare, ma i poveri erano chiusi là dentro, alcuni seduti, altri dormendo. Vedendoci fuori dalle grate, hanno cominciato ad avvicinarsi.

Tra le centinaia di persone che diariamente circolano dall’altro lato della piazza, c’erano quattro giovani, due ragazzi e due ragazze, di Nhamundà, una cittadina all’interno della foresta amazzonica. I giovani si sono avvicinati e ci hanno chiesto cosa stessimo facendo. Quando abbiamo spiegato, hanno gioito dicendoci che anche loro erano venuti con la stessa intenzione. Allora si sono uniti a noi e abbiamo cominciato a presentarci ai poveri presenti. Alcuni di loro hanno cominciato a dirci come erano finiti a star lì senza più niente. Intanto, altri sotto l’effetto di droghe, cominciavano a chiedere cibo perché erano affamati. La maggior parte ricordava la propria famiglia. Dopo aver ascoltato un po’ le loro storie, abbiamo cominciato a distribuire la merenda a tutti. Mi ha colpito che, prima della distribuzione del cibo, loro stessi abbiano chiesto di ringraziare Dio per averci mandato là, e hanno iniziato a pregare il Padre Nostro e l’Ave Maria. Poi, con molto appetito, hanno gustato la nostra merenda.

È stata una cosa molto semplice, eppure è diventata un’esperienza significativa per ciascuna di noi, e anche per i quattro giovani che si sono uniti a noi. Rientrando a casa, tutte abbiamo manifestato con gioia i sentimenti nati in questa esperienza di incontro con Gesù vivo, che si rivela nel volto dei nostri fratelli e sorelle che sopravvivono al margine della società, esclusi e privati di tutto ciò che possa garantir loro una vita degna.

Sr. Rosiene Gomes, per la comunità sr. Miriam – Manaus, Brasil Nord

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