Il 15 giugno, dopo anni di chiusura, ha finalmente riaperto le porte il Centro di formazione catechetica “Beato Isidoro Bakanja”, con una cerimonia presieduta da Mons. José Lampra Cá, Amministratore Apostolico della Diocesi di Bissau. Erano presenti p. Lucio Brentegani, Amministratore della diocesi di Bafata, Superiore del PIME in Guinea Bissau, religiose e religiosi, e le famiglie che parteciperanno alla formazione nei prossimi tre anni.

Inaugurato il 28 giugno 1997 da Sua Ecc. Mons. Settimio Arturo Ferrazzetta, primo Vescovo e Primate della Chiesa in Guinea Bissau, il Centro di Formazione per le famiglie catechiste del

mondo rurale, con il nome “Centro di formazione catechetica “Beato Isidoro Bakanja”, situato nelle vicinanze di Mansoa, nel nord della Guinea Bissau, a circa 45 Km dalla capitale Bissau, venne chiuso nel 2004 per una valutazione sul cammino percorso. Avendo come base l’esperienza vissuta nei primi sette anni, si è arrivati alla conclusione che era necessario cambiare qualcosa e che gli edifici avevano bisogno di una ristrutturazione.

Nell’omelia Mons. José Lampara Cá ha chiesto la perseveranza alle famiglie catechiste, invitandole a prendere come modello di vita Gesù Cristo, per contaminare positivamente gli abitanti dei loro villaggi. “Ciò che vi chiedo è di essere perseveranti fino alla fine, perché nel grande giorno non si pentiranno della scelta fatta. Durante questi anni di formazione, cercate di conoscere Gesù Cristo, per prenderlo come modello di vita per poi contaminare positivamente gli abitanti dei vostri villaggi quanto vi ritornerete”.
Coordinatore del Centro è P. Marco Pifferi, missionario italiano del PIME, con la collaborazione di suor Alessandra Bonfanti, Missionaria dell’Immacolata, ex vice-direttrice dell’emittente cattolica della Guinea Bissau, Radio Sol Mansi, e del signor Paolo Imbadji. Il corso durerà 3 anni, con la partecipazione di 6 famiglie cristiane, venute dai villaggi delle due Diocesi del paese (Bissau e Bafatá).

Il Centro catechistico è una struttura interdiocesana al servizio della Chiesa della Guinea Bissau che ha come finalità la formazione di famiglie catechiste per il mondo rurale che possano testimoniare la vita cristiana e nello stesso tempo essere leader e animatori rurali nei propri villaggi, promovendo lo sviluppo nel territorio dove vivono.

P. Pifferi non ha nascosto la sua soddisfazione per la riapertura del centro: “è con grande gioia che dopo una pausa alquanto lunga, oggi il centro riapre le sue porte per accogliere un nuovo gruppo di famiglie che inizieranno il corso, il terzo ad essere realizzato in questa struttura, di formazione integrale”. Il primo corso è stato realizzato nel periodo 1997-2000. Il secondo nel 2001-2004. Il forte impulso e gli sforzi dei missionari del Pime e delle Missionarie dell’Immacolata sono stati determinanti per la riapertura del centro.

L’idea ha avuto il suo inizio nel 1990, nel settore pastorale OIO, nel nord del Paese, in quel tempo formato dalle missioni di Mansoa, Bissora, Farim e Bigene. I missionari presenti erano in maggior parte del PIME e delle Missionarie dell’Immacolata. Dodici famiglie hanno partecipato ai due primi corsi. Tre anni di intensa formazione per tutta la famiglia hanno fatto sì che le famiglie diventassero operatori efficaci di evangelizzazione e testimoni di vita cristiana nei loro villaggi. Questa iniziativa è certamente importante per la vita delle comunità cristiana soprattutto nei villaggi più lontani. (A.B.)

Agenzia Fides 19/6/2021 – Sr. Alessandra Bonfanti, Delegazione Guinea Bissau

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