Beato Paolo Manna

Padre Manna e confratelli
Padre Manna è il secondo da destra

“Andate per una divina chiamata, andate dove l’obbedienza vi ha destinati. Andate per amore di Gesù, per gli interessi di Gesù e Gesù sarà sempre al vostro fianco, sempre nel vostro cuore”

“Siamo Apostoli! Siamo Apostoli e spaziamo lontano su orizzonti divini, lavoriamo generosamente, disinteressatamente solo per le anime, solo per la Chiesa, solo per il Cielo!”

Paolo Manna nasce ad Avellino nel 1872, entra nell’Istituto Missioni Estere nel 1891. Viene ordinato sacerdote a Milano il 19 maggio 1894.

Padre Paolo Manna partente per la Birmania

Padre Paolo Manna partente per la Birmania

Nel 1895 parte per la Birmania, dove lavora a tre riprese per un decennio, fino a che nel 1907 per grave malattia è obbligato a rimpatriare definitivamente.

Dal 1909 in poi, per oltre quarant’anni, si dedica con tutte le sue forze, con gli scritti e con le opere, a diffondere l’idea missionaria tra il popolo ed il clero. Nel 1916 fonda l’Unione Missionaria del Clero, elevata da Pio XII a “Pontificia” nel 1956. Direttore della rivista missionaria del PIME “Le Missioni Cattoliche” dal 1909, fondapoi “Propaganda Missionaria” e anche “Italia Missionaria” per la gioventù.Scrive opere di grande passione evangelica e missionaria, come “Operarii autempauci”, “Esci dalla tua terra”, “I Fratelli separati e noi”, “Osservazioni sul metodo moderno di evangelizzazione”, e “Virtù Apostoliche “. Anima ardente e appassionata per l’annuncio del Regno, ovunque accende la fiamma dell’impegno missionario.

“Una Congregazione missionaria nel senso più vasto e più alto della parola”

L’incontro prima con Madre Dones, sua collaboratrice nella diffusione della stampa missionaria, e poi con Giuseppina Rodolfi, lo spingono a sostenere, in particolare con la riflessione, il consiglio e la preghiera, la realizzazione del progetto della nuova fondazione delle Missionarie dell’Immacolata, che propone all’Assemblea generale del PIME nel 1934.

Dal 1924 al 1934 è Superiore generale del PIME e dal 1934 primo Superiore regionale dell’Italia meridionale a Ducenta. Muore a Napoli il 5 settembre 1952.

Viene dichiarato Beato da papa Giovanni Paolo II nel 2001.

Il 14/10/2006, è proclamato ispiratore del Carisma della nostra Congregazione, dal IX Capitolo generale.

“Tutta la Chiesa per tutto il mondo!”

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