Missione in Sila, Calabria…

Quando ci mette lo “zampino” lo Spirito Santo non si sa mai come va a finire, ma hai la certezza che sarà una cosa “straordinaria”. Sì, perché lo Spirito è Vita e dove arriva rinnova ogni cosa, è fuoco che fa ardere il cuore di una gioia inaspettata e profonda, è un vento che soffia, ti porta … dove vuole Lui!Ed è così che sulle ali dello Spirito sono letteralmente “volata” fino in Calabria per partecipare ad una missione popolare che il Signore aveva preparato apposta per me. Una missione che all’inizio sembrava impossibile per gli impegni e la lontananza, ma che grazie alla collaborazione di tante persone è avvenuta ed è stata un’esperienza stupenda. Con lo Spirito è così, basta dire un “Eccomi…“ e ti cambia la vita!

Ora, mentre torno a Milano, rivedo i momenti vissuti… i tantissimi doni ricevuti: i sorrisi, gli abbracci, gli sguardi pieni di gioia, le strette di mano, le parole piene di affetto. A cominciare dal pastore, monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo della Diocesi di Rossano Cariati, che con cura e attenzione paterne ha pensato ed accompagnato la missione insieme a don Giuseppe, il parroco di Bocchigliero e ai parrocchiani, persone molto accoglienti e generose, desiderose di ricevere una visita nella loro casa, sempre pronte ad offrire un caffè, un succo, un dolce, un bicchiere d’acqua, un pranzo o una cena con i prodotti locali, gustosissimi e genuini.

Ma partiamo dal luogo: Bocchigliero, un paesino della Calabria ionica, una perla incastonata sulle montagne della Sila, tra boschi verdeggianti e rigogliosi uliveti. Per arrivarci, da Rossano bisogna salire per un’ora e mezza percorrendo una strada di montagna, tra cespugli di finocchietto e ginestre in fiore. E curva dopo curva ecco che appare il paese là, in cima… che vista! Al di là delle colline si può addirittura scorgere il mare. Un paesaggio che riempiva i nostri occhi ogni mattina, che spettacolo!

Per la missione popolare il vescovo ha invitato una ventina di persone: quattro suore, sr. Mercy – filippina e sr. Benedetta – indonesiana delle Suore Compassioniste Serve di Maria, sr. Francesca e io sr. Agnese delle Missionarie dell’Immacolata, alcuni sacerdoti e laici di altre parrocchie della Diocesi.

Tutto è iniziato la domenica mattina, quando, nella piazza del Comune, Sua Eccellenza ha benedetto la Croce, una bellissima icona del Crocifisso Risorto, che alcune donne hanno portato in processione fino alla chiesa matrice, dove abbiamo celebrato la S. Messa, con la quale è iniziata ufficialmente la missione popolare.

Noi suore insieme a Teresa, una signora molto simpatica di Rossano, abbiamo creato una piccola “comunità” per una settimana, ospitate nella casa di “zia” Ida, una donna generosa e disponibile, molto provata dalla vita, ma con un carattere forte e deciso. La incontravamo al mattino per un caffè veloce prima della Messa, e poi alla sera, prima di andare a dormire, ci scaldavamo insieme sorseggiando una tisana. Durante il giorno visitavamo le famiglie divisi a coppie, una suora e un “missionario laico”, entravamo nelle case portando il saluto pasquale di Gesù: “Pace a voi e a questa casa”, leggevamo un brano di Vangelo e lo commentavamo insieme, ma soprattutto ascoltavamo le loro storie di vita. Posso dire con sempre rinnovato stupore che i cuori delle persone incontrate durante questi incontri si aprivano ed emergevano ricordi, esperienze vissute, fatiche, gioie e tutto acquistava una luce nuova, quella della fede che sostiene e aiuta ad andare avanti, a non abbattersi, ma a cercare strade nuove per risolvere problemi antichi e affrontare le difficoltà quotidiane. Monsignor Satriano ci aveva invitate a portare alle persone l’annuncio dell’Amore Misericordioso di Gesù, Amore che è Perdono perché non giudica, ma ci corre incontro e ci accoglie a braccia aperte.

Nel pomeriggio o di sera ci riunivamo in chiesa con tutta la comunità parrocchiale per vivere momenti toccanti e profondi, come la catechesi del Vescovo sulla parabola del figliol prodigo seguita dall’abbraccio e adorazione della Croce; il centro di ascolto della Parola nella chiesetta di san Leonardo, il Rosario missionario, la processione con la Vergine de Jesu, la visita alle due case per anziani…

A donarci tanto entusiasmo sono stati anche la “Via Lucis”, momento di luce e di gioia cantata per le vie del paese, e gli incontri con i giovani che ci hanno mostrato il loro desiderio di iniziare un cammino di fede per crescere insieme! Momenti che hanno toccato il cuore di tutti, in cui abbiamo percepito la presenza di Dio e ci siamo “lasciati amare” da Lui.

Alla fine della missione, il cuore trabocca di gioia e di un grande sentimento di gratitudine al Signore e a tutte le persone incontrate. Davvero il Signore Gesù è passato per le vie di Bocchigliero, è entrato nelle case e ha parlato ai cuori delle persone. Che bello “essere piccoli e deboli strumenti” nelle Sue Mani!

Sr. Agnese Roveda, Provincia Italia

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