Si è appena concluso in Brasilia, il 2° Incontro Nazionale della Missione ad gentes, che ha riunito dal 31 marzo al 2 aprile una quarantina di rappresentanti delle realtà missionarie del Brasile per riflettere insieme sul senso della missione ad gentes e ad extra oggi, fare proposte di animazione e formazione in vista del Mese Missionario Straordinario e condividere la gioia del Vangelo nella celebrazione di fede e nell’ascolto di esperienze missionarie.

Fedeli al nostro carisma missionario, vissuto in comunione con la Chiesa locale, la “famiglia Pime” è stata ben rappresentata: quattro MdI, due per la provincia Sud, sr. Regina e sr. Bete, e due per il Nord, sr. Veronica e sr. Laura, e due missionari del PIME, p. Piero e p. Matteo. 

Organizzato su iniziativa congiunta della Commissione missionaria dell’episcopato brasiliano, della Pontificia Opera Missionaria e della Conferenza dei religiosi, l’incontro si è sviluppato lungo tre aree: lo studio per approfondire la missione oggi a partire dalla realtà brasiliana; la condivisione di esperienze e iniziative ad gentes; la formulazione di proposte per il Mese missionario straordinario e il Programma Missionario Nazionale.

Mons. Giovanni Crippa, missionario della Consolata e vescovo di Estancia (nord est), ci ha fatto percorre le grandi tappe della storia della missione. Il suo intervento ha sottolineato come il susseguirsi di diversi modelli missionari è sempre stato frutto della ricerca di rispondere alle sfide dell’evangelizzazione dentro una determinata realtà storica e culturale. Anche noi oggi, siamo chiamati ad imparare dai successi e dai fallimenti del passato per cercare un nuovo modello di missione che risponda alla realtà attuale, globale e pluriforme.

Sr. Regina ha approfondito la teologia della missione a partire dai documenti del Magistero. Ha messo in evidenza come la Chiesa esista per evangelizzare, dentro la dinamica dell’amore misericordioso di Dio Trinità che si riversa sull’umanità: “Non è la Chiesa che ha una missione, ma la missione che ha una Chiesa” come suo strumento.

P. Moussa, missionario africano, ha illustrato realtà, luci e ombre, della missione oggi. La grande sfida è di essere non solo pastori che curano il gregge, ma seminatori, coraggiosi e pazienti, della Buona Notizia del Vangelo in tutti gli ambiti sociali e culturali dove la luce e il calore dell’amore di Dio non sono ancora presenti.

Molto interessanti e di grande ricchezza sono state le condivisioni di esperienze missionarie di brasiliani all’estero, padri, religiose e laici, inviati da congregazioni tradizionali o da nuove Comunità di Vita, o attraverso progetti inter diocesani. L’ascolto delle testimonianze ha rafforzato in tutti i presenti la bellezza della vocazione missionaria e il desiderio di animare tutta la Chiesa. Una novità è stata la partecipazione delle Nuove Comunità di Vita, che hanno destato in tutti ammirazione per il coraggio nella fede con cui hanno intrapreso nuove aperture all’estero e per la capacità di essere attraenti per le persone, soprattutto per i giovani.

Insieme abbiamo poi riflettuto e fatto proposte su come animare la Chiesa brasiliana perché si “converta alla missione” (cf EG 25), approfittando in particolare del Mese Missionario Straordinario indetto da papa Francesco per il prossimo ottobre. Abbiamo studiato una proposta di Programma Missionario Nazionale che la Conferenza dei vescovi possa inglobare nelle prossime Direttrici per l’Evangelizzazione, in modo che la missionarietà sia parte integrante della pianificazione ecclesiale e non consista in iniziative parallele.

Per me, missionaria di un istituto ad gentes di ritorno al Brasile, è stata un’occasione preziosa per conoscere persone e realtà missionarie, rimettermi al passo del cammino evangelizzatore della Chiesa locale, rallegrandomi per le tante iniziative e per il fervore incontrato. Mi ha colpito la riflessione che, nei nuovi scenari del mondo, “anche la missione deve convertirsi”, per essere sempre più evangelica, ecclesiale, in dialogo vero con le persone e le loro realtà, per trovare e percorrere insieme i cammini dello Spirito del Risorto. È la luce preziosa con cui ritorno “al mio posto” di servizio missionario nella Chiesa brasiliana.

Sr. Laura Cantoni – Provincia Brasile Nord

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