sr. Sagaya Mary Juvanes

Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo

– dice il Signore – progetti di pace e non di sventura,

per concedervi un futuro pieno di speranza. (Ger 29,11)

Sono la terza figlia di Juvanes e Mary Jetrud. Sono originaria dello Stato del Karnataka, India. Ho sempre sperimentato un’atmosfera di preghiera nella mia famiglia: ogni sera mia madre, che per me è un modello di vita, era solita riunire la famiglia per recitare il rosario. Ho imparato da lei della vita di Gesù e di sua Madre Maria; molto spesso, inoltre, parlava di sua sorella minore che è una religiosa. Sono stata molto edificata dalla fede dei miei genitori e dalla loro fiducia nel Signore in mezzo a tutte le loro battaglie per tenere unita la famiglia. Ogni domenica con i miei genitori, i miei fratelli e le mie sorelle andavo a messa e seguivo la classe di catechismo.

Mentre gli anni passavano, ho conosciuto molte congregazioni religiose ed il loro stile di vita, mi ispiravano e mi affascinavano. Eppure, sebbene fossi in contatto con molte sorelle dei diversi Istituti che passavano a scuola per conoscere noi ragazze e ragazzi, nessuna di loro mi aveva invitato a conoscere meglio le loro Congregazioni. Non ho mai preso coscienza della chiamata di Dio in me, fino a che non ho incontrato in parrocchia il mio parroco, che era davvero un uomo di Dio, riempito dello Spirito Santo. Il suo esempio di vita e la sua santità mi hanno ispirato e fra me e me dicevo: “se lui si, perché non io?”. Mi capitò una volta di parlare con lui e lui, guardandomi, mi disse che sentiva che Dio mi stava chiamando a sé per il Suo servizio. Io l’ho preso seriamente e ho iniziato così a prepararmi per poter rispondere al Signore.

Dopo aver concluso la decima classe all’età di 16 anni, sono entrata nella Congregazione e sono arrivata nell’Adhra Pradesh. Dall’inizio della mia vita nella casa di formazione le sole parole che attiravano la mia attenzione erano ‘Missione e Missionari’, parole di cui nell’andare avanti nella formazione ho potuto scavare a fondo il significato, e prepararmi concretamente alla missione. Dopo i due anni di formazione iniziale sono stata mandata per continuare gli studi nella comunità di Mudarangadi, in Karnataka. Come studente ho avuto moltissime opportunità di conoscere diverse ragazze – a scuola e nelle parrocchie – insieme ad una guida nella ricerca vocazionale. Il loro zelo e il loro entusiasmo ha nutrito la mia vocazione missionaria.

Nel 2010 ho avuto la gioia di donare la mia intera vita per il Signore nel vivere la mia prima professione come Missionaria dell’Immacolata. Dopo la professione sono stata incaricata degli approvvigionamenti e della dispensa nella comunità di Vijayawada, Nirmala Convent. In seguito sono stata destinata ad essere infermiera, decisione che mi ha dato l’opportunità di imparare e servire l’umanità sofferente. Nel 2017 ho vissuto la mia Professione definitiva e, il giorno di Pentecoste, ho ricevuto la destinazione per la missione. Ero sorpresa, è stato un giorno di gioia e meraviglia per me. Mi sentivo che stavo compiendo appieno lo scopo della mia entrata nella Congregazione. Mentre gli anni passano, sono sempre di più convinta che Il Signore conosce i progetti che ha fatto a nostro riguardo (cfr. Ger 29,11). Misteriosi sono i modi nei quali Lui svela i suoi piani nella mia vita, ma sento che è stato sempre buono con me in tutti i momenti della mia vita. Ho sempre sentito la sua vicinanza nei momenti di confusione e scoraggiamento. Lo ringrazio del dono della mia vocazione nella nostra famiglia missionaria e più di tutto per aver scelto me per essere sua ambasciatrice nel popolo del Camerun.

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