“Essendo una ragazza ipovedente, non ero interessata a nessuna attività, compreso lo studio. E’ stato solo all’età di 15 anni che ho sentito che dovevo studiare e avere grandi sogni per la mia vita. Ma la mia età era diventata un ostacolo per poter iscrivermi a scuola. Per Grazia di Dio, sono entrata in contatto con Nirmala Bhavan – una Casa per ragazze ipovedenti. Sr. Lucy D’Souza e Sr. Ancy Thomas non si sono curate della mia età e mi hanno accolto con tutto il cuore; da allora la mia vita non conosce più confini, la mia vista è senza limiti, mi vedo volare in alto” dice Rajeshwari Sardar.

E’ proprio vero, dice sr Ancy Thomas, “Rajeshwari era già grande, ma quello che era lodevole in lei era la sua forte determinazione di quindicenne di poter ‘fare la storia’ per il mondo a venire. Stando con noi ha completato gli studi fino alla laurea, ha terminato il suo corso di musica, prima per apprendisti e poi per professionisti, è diventata membro di molte orchestre per ciechi che hanno avuto performance in tutta l’India. Ora è parte della Squadra Nazionale di Cricket per Ragazze cieche”.

 “E’ un momento di grande orgoglio per noi, nel vedere le nostre ragazze che, sebbene siano fisicamente svantaggiate, si dimostrano mentalmente forti e accademicamente eccellenti. Hanno grandi sogni per la loro vita e si impegnano duramente per raggiungerli. Fra di loro si sostengono con grande incoraggiamento e continuano ad ispirarsi l’un l’altra per perseguire grandi obiettivi nella loro vitaha detto Sr. Fathima Injamala.

“Posso ricordare chiaramente come sono stati dolorosi i primi giorni al Nirmala Bhavan…, all’inizio sentivo come di essere in un’area di foresta, lontana dalla città e dalla vita urbana. Ricordo che avevo chiesto a mio padre di riportarmi a casa. Ma sono stati l’incoraggiamento e la consolazione delle suore che hanno spinto la mia vita verso il successo. Oggi insieme a Rajeshwari faccio parte della Squadra Nazionale di Cricket per ragazze Cieche” racconta Vijaya Lakshimi.

“Il Governo ci da moltissimi aiuti. Io ho fatto richiesta per un computer e l’ho ricevuto in pochissimo tempo. Un grazie anche al Centro Sneha Jyothi, portato avanti dai padri claretiani, che ci dà la possibilità di imparare ad usare il computer. Mi rende orgogliosa l’idea che anche io sappia usare il computer – un macchinario digitale tipico del mondo contemporaneo” dice timidamente Sulochana, studente del secondo anno di laurea.

 “Nè il Braille, nè lo studio mi attraeva a Nirmala Bhavan. Spesso ero spinta dalle suore perchè potessi finire i miei studi, ma alla fine anche loro hanno ceduto, perchè hanno compreso che i miei interessi erano nella musica, e mi hanno incoraggiato a proseguire in quel campo. In questo tempo di pandemia, durante il lockdown, sto insegnando musica alle altre compagne del Nirmala Bhavan. E’ la soddisfazione più grande della mia vita” dice Mahadevi.

 Priti invece ci dice “Qui abbiamo un’ampia gamma di opportunità. Sia nel campo della formazione, per completare la decima o dodicesima classe o ancora i corsi di laurea, sia nello sviluppare i nostri talenti studiando musica o imparando la tecnica informatica, e poi ancora partecipando ad attività co-curriculari, o affinando i nostri caratteri attraverso la disciplina.

In conclusione, tutto quello che possiamo dire è GRAZIE A TUTTI VOI, che state creando un meraviglioso mondo felice per noi, le meno fortunate. Fisicamente siamo non vedenti, ma emozionalmente, con il vostro aiuto, abbiamo costruito i nostri sogni per il mondo di domani. Non possiamo fare altro che alzare tutte insieme il nostro ringraziamento a Dio per il dono di Zia Fausta e tutti i suoi collaboratori, che ci aiutano a raggiungere le nostre prospettive più alte.

Ospiti del Nirmala Bhavan, Athani – India

 

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