Nella nostra cultura indiana abbiamo un famoso detto in sanscrito Vasudhaiva Kutumbakam- che vuol dire che tutto il mondo è una famiglia. Approfondendo di più, ci viene donata ancora maggiore luce: “Considerare uno come amico e un altro come forestiero è il lavoro di una mente poco avveduta. Ma per quelli di nobile carattere, l’intero universo è considerato come una sola famiglia”: Da qui si può capire come da tempo immemorabile la cultura indiana sostenga questo come il più importante valore morale.

Nell’attuale mondo globalizzato sembra apparentemente che si parli in modo chiaro di uguaglianza, ma è la natura che ci dice che noi siamo uguali davanti a Dio. La nuova minaccia del COVID 19 rompe questo muro di divisione tra razze, religioni e paesi. Sebbene uno si svegli al mattino, con speranza di una Nuova Vita, finisce per cadere nel panico leggendo le notizie sul giornale.

I nostri cuori vanno a te, Italia, epicentro della pandemia. La relazione del 20 marzo, sul Corriere della Sera è stato qualcosa di scioccante; in un solo giorno 627 morti. Lacrime riempiono gli occhi, quando si legge il report e si percepisce la crescita esponenziale sia del numero dei morti che del numero di contagiati. E’ non è storia di un solo giorno, ma continua…e non solo in Italia, ma anche in tanti altri paesi che stanno affrontando questa situazione in maniera identica. Giovani e anziani, poveri e ricchi, tutti stanno sperimentando lo stesso destino. Nessuno di noi è al sicuro, tutto il mondo sta viaggiando nella stessa barca di ansietà.

I paesi colpiti da Covid-19 stanno prendendo serie misure nel momento della quarantena, per arrestare il Virus. STARE A CASA e il Distanziamento SOCIALE sono le armi migliori per combattere il virus.

Il blocco della vita sociale fa sorgere nuovi problemi; specialmente le persone che lavorano per guadagnarsi il pane quotidiano, le persone anziane che non hanno nessuno che faccia loro la spesa; e anche quelle persone che vanno ad acquistare i generi alimentari e spesso non trovano nulla…!

Come non ricordare poi tutte le persone che sono a servizio del governo, i militari, l’esercito e la polizia che lavorano per salvaguardare la nazione. Gloria!

Non si può dimenticare l’equipe dei medici che sono pronti ad accogliere i casi degli ammalati che si moltiplicano. La stanchezza fisica, la pesantezza del lavoro continuo, il cuore che soffre e le lacrime agli occhi perché spesso devono dire addio alle persone che non riescono a curare e guarire.

Più di tutto poi il dolore di non poter incontrare i familiari per la paura di propagare il contagio. Oltre a questo, voi, le nostre persone più care, che state morendo da sole e senza un membro della vostra famiglia a fianco del vostro letto che vi possa accompagnare nel vostro viaggio definitivo verso l’eternità.

L’apprensione raggiunge l’apice. Tutto crolla e siamo incapaci di affrontare l’affluenza dei pazienti di corona virus. Noi non conosciamo il nostro destino! Ma la sola cosa di cui siamo sicure in questo momento…, è che apparteniamo all’unica famiglia universale. Lasciamo che le parole di papa Francesco risuonino nel nostro cuore: “Restiamo uniti…cerchiamo di sentire la nostra vicinanza”.

La malattia sta progredendo, e per questo deve esserci una risposta. Vinceremo se siamo uniti. C’è ancora tempo per abbattere la curva delle nuove infezioni. La chiave è l’unità  e la interdipendenza . Mettiamoci a fianco di tutto il mondo per restare uniti alla passione di nostro Signore Gesù Cristo. Lasciamo che il prezioso sangue di Cristo ci purifichi e ci faccia diventare nuove.

Sr. Fabiola Fernandes

Provincia di Hyderabad-India

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