Papa Francesco, nella sua Enciclica ‘Laudato si’ – evidenzia con importanti intuizioni le maggiori problematiche associate alla crisi ecologica globale che stiamo fronteggiando oggi.

Hong Kong, pur essendo solo ‘un piccolo puntino’ nel mondo, si sta confrontando con molti dei problemi menzionati  nell’Enciclica. Al di là del cambiamento climatico e delle diverse forme di inquinamento, Hong Kong, infatti, condivide fenomeni simili alle altre città metropolitane – il consumismo, la cultura dello scarto, il prevalere del paradigma tecno-economico e anche il degrado della qualità della vita e delle relazioni umane.

Per più di due decenni, il Governo di Hong Kong, insieme ad alcune organizzazioni non governative, ha tentato di affrontare i problemi appena menzionati in termini di educazione, comunicazione e altri interventi di supporto. Nel settore educativo, ad esempio, il Governo ha garantito alle scuola fondi e risorse per l’insegnamento (ad esempio linee guida, supporti didattici per bambini, ecc.) per promuovere l’educazione ambientale. In alcune scuole, inoltre, sono stati messi in atto alcuni comitati come Il Comitato di Protezione Ambientale o il Comitato di Educazione Civica, proprio per questo scopo.

In generale le misure attuate hanno prodotto alcuni progressi, nel far crescere la consapevolezza delle persone riguardo al bisogno di proteggere l’ambiente, e alla necessità di cambiare le proprie abitudini circa la riduzione dello scarto, il risparmio energetico e il riciclo. Tuttavia, in realtà, gli effetti sono risultati al di sotto delle aspettative.

Gli sforzi per combattere i problemi ecologici e ambientali sono in generale sporadici e non hanno una direzione chiara, né politiche ben definite. I temi ecologici sono rimasti di fatto ai margini del programma di Governo, mentre l’economia e altri interessi sono sempre stati posti come le priorità di rilievo.

Inoltre, l’attitudine e lo stile di vita di molte persone non è cambiato molto. In una città moderna, materialista e altamente congestionata come Hong Kong, la gente tende a consumare in eccesso, anche se deve poi risparmiare ‘tirando la cinghia’. Molto spesso si acquista più di quello di cui si ha bisogno, per poter avere ‘tempo, convenienza, comfort e piacere’. Questa forma di consumo in eccesso da molti è accettata come una giusta compensazione per una vita piena, stressante e competitiva.

Anche nelle scuole dovrebbe essere fatto molto di più per promuovere l’educazione ecologica, puntando ad un cambiamento durevole delle attitudini e dei valori degli studenti. Nel passato, molte proposte relative a questi temi, tendevano ad essere correlate al singolo evento e molto frammentate o superficiali. Alcune scuole hanno inserito l’educazione ambientale solo per adempiere alle richieste date dalle linee guida del loro curriculum di studi. Questa tendenza è abbastanza comprensibile, dato che qui l’educazione è orientata al conseguimento dell’esame, con un’attenzione eccessiva ai risultati accademici.

In realtà l’educazione ecologica non dovrebbe essere trattata come una materia isolata, e non dovrebbe nemmeno riguardare soltanto fatti, dati, e linee guida per poter agire. Piuttosto, dovrebbe essere una forma di educazione ai valori integrata all’interno del curriculum scolastico e inserita nella vita quotidiana degli studenti, da vedere insieme alla loro ‘conversione ecologica’.

In linea con il messaggio della ‘Laudato Si’, un’educazione genuinamente ecologica dovrebbe inoltre avere la sua dimensione religiosa e spirituale, chiamando ad una ‘profonda conversione interiore’. La missione delle Scuole Cattoliche è quella di aiutare gli studenti a sperimentare questa conversione interiore con un’appassionata preoccupazione per  ‘la nostra origine comune’, ‘la nostra mutua appartenenza’, e per ‘un futuro che sia condiviso con tutti’ (Laudato Si, 202). Le scuole dovrebbero fare ogni sforzo possibile per trasmettere agli studenti l’importanza di apprezzare la natura, di avere cura di se stessi, di rispettare la dignità umana, di contribuire al bene comune e, più di tutto, di amare Dio che è la fonte e l’origine di tutte le cose. La presenza dei missionari, che siano nelle scuole, nelle parrocchie o nelle comunità, potrà certamente portare testimonianze importanti di questa conversione ‘secondo Dio’.

Come Diocesi di Hong Kong, da molti anni addietro, si è portato avanti lo sforzo di promuovere fra i laici l’attenzione all’ambiente e all’ecologia insieme alla propria scelta di fede. Per esempio, ‘I Messaggeri Verdi della Consapevolezza Verde’ è un organismo formato per difendere la consapevolezza ecologica e la vita ‘green’, dando un’enfasi particolare all’integrazione e alla spiritualità di ‘cielo, terra e uomo’ insieme. I ‘Messaggeri Verdi hanno attuato questo attraverso preghiere, seminari e diversi incontri di formazione e condivisione.

In risposta alla ‘Laudato Si’, la Diocesi  ha organizzato seminari, sessioni di condivisione, incontri di preghiera, momenti di dialogo, relativamente a tematiche ecologiche e non, con altri gruppi religiosi o istituti sociali. La speranza è che gli sforzi condotti in maniera concertata da Diocesi, Scuola, Famiglia e Comunità possano motivare più persone di buona volontà a posizionarsi sul cammino di una genuina conversione ecologica, per salvare la nostra casa comune.

C’è un detto che dice: ‘dentro ad ogni crisi, emerge un’opportunità’. Nell’emergenza della pandemia da coronavirus, Hong Kong sta fronteggiando ora sfide politiche e sociali senza precedenti. Questa situazione, apparentemente di crisi, può dare a noi un’opportunità per riscoprire cosa sia davvero importante e prezioso nella vita. Continuiamo ad avere fede e speranza in Dio, pregando che Lui, origine di tutti gli esseri viventi, possa guidare ciascuno di noi a sperimentare una sincera conversione interiore in questo tempo di crisi. Queste azioni non risolvono i problemi globali, ma confermano che l’essere umano è ancora capace di intervenire positivamente. Essendo stato creato per amare, in mezzo ai suoi limiti germogliano inevitabilmente gesti di generosità, solidarietà e cura.” (Laudato Si, 58)

Connie, Lay Associate, Hong Kong

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