Scoprire Dio nell’ottimismo e nella gioia!

Sono del villaggio di Mushuria, al Sud del Bangladesh. Sono nata in una famiglia cattolica, ho due fratelli e una sorella. La mia storia sembrerà un po’ sorprendente… le sorprese che Dio fa! Anzitutto perché non ho mai incontrato nessuna missionaria dell’Immacolata prima di entrare nell’Istituto, perché non c’erano comunità di Suore nella mia zona a quel tempo. Inoltre, quando ero una bambina, il mio villaggio era lontano dalla Parrocchia, per cui potevo andare solo poche volte. Ora la comunità cattolica è cresciuta e la situazione è cambiata. I miei genitori mi hanno introdotto alla Vita Consacrata condividendo con me molte storie di sacerdoti e suore, apprese dai missionari che erano lì molti anni prima. Quei momenti sono stati per me una buona opportunità per comprendere l’importanza di fare il bene e di scegliere i veri valori. Senza considerare che il Signore mi stava così preparando per la mia futura scelta di vita.

Appena completati i miei studi in  Borishal, ho scoperto profondamente nel mio cuore il desiderio di essere una religiosa ed ho espresso la mia volontà al Parroco. La mia parrocchia in Narikulbani è il luogo dove ho conosciuto la vita missionaria e il Carisma ed il mio Parroco, Padre Silvestro, è un amico delle MdI. E’ stato lui a spiegarmi molte cose circa la vita e la scelta missionaria. Grazie ai suoi suggerimenti e insegnamenti, ho deciso di incontrare le MdI e quindi di andare a Dhaka per rimanere con loro e iniziare la mia formazione. I miei genitori erano davvero contenti di questa mia scelta e hanno compreso il significato profondo della scelta missionaria: lasciare tutto, casa, famiglia, cultura, per andare verso chi ancora non ha conosciuto il Signore in pienezza.

La vocazione missionaria è proprio speciale, perché dà l’opportunità di andare al di là della nostra comprensione e raggiunge le periferie, vivendo una vita internazionale nelle nostre comunità.

Durante la mia formazione ho dovuto affrontare molte sfide: cambiamenti di clima. cibo, ambiente,… Noi eravamo poche ragazze e in poco tempo rimasi da sola. In questa situazione ciò che mi ha aiutato molto

è stata la mia attitudine positiva, il mio prendere la vita con ottimismo e con e gioia. Ho sempre sentito nel cuore la presenza di Dio che con una gioia profonda mi ha aiutato ad affrontare qualsiasi situazione.

Destinazione: Camerun

Sono stata destinata alla missione dopo la mia professione definitiva. Quando sono andata in Italia per il corso internazionale delle juniores, ho compreso che era giunto il tempo della missione. Apprendere la lingua di destinazione è stato difficile, ma certamente utile e interessante. Mentre studiavo il francese ho potuto infatti scoprire molte cose circa la cultura e il popolo che dovevo incontrare.

Le nostre comunità in Camerun sono internazionali e questo potrebbe significare disagio e debolezza, invece vedo per mia esperienza che diventa un vantaggio. Credo infatti fortemente nella scelta della nostra Congregazione di vivere in comunità internazionali. perché vuol dire una continua scoperta.

Noi possiamo dire di fare realmente ogni forzo per accoglierci le une con le altre, perché ogni difficoltà che ogni sorella sperimenta, può essere considerata vera anche per le altre. Sperimentiamo comunione e unità, siamo realmente “insieme”, affrontando le stesse sfide. Questo mi ha molto aiutato e ancora oggi mi aiuta ad abbracciare la mia vocazione pienamente, senza competizione o gelosia.

E ora cosa manca? Solo che tu venga a trovarci!!

Venite nella mia missione in Camerun. BENVENUTI!

sr. Lina Baroi – Provincia Camerun

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