Un po’ per curiosità, ma molto più per impulso del cuore, da qualche settimana partecipo ad un corso di narratori di storie. Siamo una trentina di persone, coinvolte in organizzazioni sociali, che vogliono dedicare tempo ed energie per risvegliare dentro di sé la forza e il fascino della tradizione orale, soffocato dall’era mediatica.

Viaggiando nelle memorie personali, leggende e miti di popoli, favole e racconti popolari, scopriamo un patrimonio che racchiude verità e sogno, creatività e fantasia, lotta del bene e del male, desideri e paure, luoghi fantastici e conosciuti, magia e danza, personaggi mitologici e profeti dei nostri giorni, il tutto reso attuale, presente e quasi tangibile dalla forza del suono delle parole e dei gesti che donano plasticità e calore, offrendo un mondo affascinante, ma non per questo distante dalla realtà degli ascoltatori.

Condotti da due artiste teatrali, Vivian e Sandra, c’improvvisiamo saltimbanchi, spettatori, attori e creatori di storie; dando ali alla nostra fantasia e vincendo la timidezza, siamo spinti sul palco immaginario del protagonismo, imparando a constatare quanto sia labile il confine tra realtà e sogno, e a riconoscere nel tragitto degli eroi dei miti più antichi, le tappe principali dei nostri cammini di vita.

Chiamato a uscire da una realtà comune, o spinto da situazioni contingenti che lo trascinano a rispondere a una chiamata, l’eroe del mito vive spesso un momento di rigetto, di rifiuto della sua vocazione, finché non s’imbatte in una guida, persona o animale, fata turchina o grillo parlante, forza della natura o voce della coscienza, che lo aiuta ad assumere la sua storia. Intraprende così il suo viaggio, ma ben presto è posto di fronte alla prima porta, dove lo attende una prova da affrontare: non esistono, infatti, eroi senza cicatrici! La battaglia, il leone, la tempesta o la tentazione è la strada da percorrere per avvicinarsi al destino del suo viaggio. Il superamento, non senza ferimenti, infonde pace e forza nel cuore e sempre nuova saggezza. L’eroe, quindi, nell’affrontare la prova, trova una ricompensa, oggetto o qualità interiore, che lo aiuta a proseguire la sua strada. Ma ben presto si rende conto che già non è più la persona di prima! Il viaggio e la prova lo hanno trasformato, l’eroe è risorto ad una vita nuova, pronto per affrontare nuovi portali e trascinare nella sua scia discepoli che si lascino coinvolgere nella stessa avventura.

Sfogliando e leggendo la nostra rivista, anche voi conoscerete le storie di tanti personaggi, di certo non mitologici, ma non per questo meno eroi: don Milani, profeta degli operai e educatore di tanti giovani; le ragazze del centro di formazione di Djalingo, che affrontando e superando varie difficoltà, crescono e si trasformano in donne pronte per il futuro; Moni che, accompagnata dalla preghiera di donne di varie confessioni religiose, arriva alla porta definitiva della vita.

Sempre, in ogni paese e tempo, esisteranno storie di eroi, nascosti o applauditi, ma avremo ancora narratori per raccontarle o scriverle? E soprattutto, ci saranno ascoltatori o lettori per apprezzarle?

  Sr. Silvia Serra – Brasile Sud

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