Fra i tanti doni che abbiamo ricevuto e che ogni giorno sempre riceviamo dal Signore, per i quali dobbiamo maggiormente rendere grazie, c’è la nostra vocazione. “Io conosco quelli che ho scelto” (Gv 13, 18): queste parole di Gesù, rivolte ai suoi discepoli, mi ricordano che è stato Lui a scegliermi ed io provo ogni giorno ad accogliere con gioia il suo invito a testimoniare le sue meraviglie nella mia vita.

Mi chiamo sr. Iara da Silva Vieira, ho 30 anni, sono la nona di dodici fratelli. Sono nata in una piccola città dello Stato dell’Amazzonia, chiamata Parintins. Vengo da una famiglia semplice di contadini. Il cammino che mi ha portato oggi a seguire il Signore più da vicino sull’esempio di Gesù, Apostolo del Padre Seminatore e Seme, secondo il carisma delle Missionarie dell’Immacolata, ha avuto origine da alcune domande profonde che mi portavo dentro e delle esperienze fatte coi missionari del PIME nella mia comunità d’origine, Santa Rita da Cascia. Una sera di un mercoledì dell’anno 2011, mentre camminavo per andare a messa, un prete diocesano si volse verso di me dicendo: “e tu Iara, quando deciderai di entrare in convento?”. Mi interrogavo sul senso di quelle parole, sulla direzione da dare alla mia vita, cercavo di identificare le forti paure che avevo nel cuore. In quell’anno decisi di partecipare a degli incontri di discernimento vocazionale, volti ad aiutare i giovani della Diocesi a scoprire qual era la volontà di Dio nella loro vita. Cominciai quindi così a prendere seriamente ogni incontro per capire cosa Dio volesse da me, come spendere al meglio questo bene così prezioso che era la mia vita per poter essere felice e diventare pienamente me stessa.

In quel periodo potevo sentire forte nel mio cuore la paura che mi impediva di prendere qualsiasi decisione, ma il Signore bussò alla porta dei miei timori quando, nel mese di Luglio 2013 durante la GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) a Rio di Janeiro in Brasile, ho sentito le parole incoraggianti di Papa Francesco ai giovani presenti a Copacabana (fra cui c’ero anch’io!):

“Giovani, non abbiate paura di Gesù, non abbiate paura di ascoltare la Sua voce, di annunciare Gesù agli altri, siate protagonisti di un mondo nuovo, siate discepoli e missionari. Voi non siete da soli, Gesù è con voi, la Chiesa è con voi, il Papa è con voi”.

Non so come spiegare cosa provai in quel momento, ma sono rimasta profondamente colpita e contemporaneamente ebbi come un’intuizione: in fondo al mio cuore sentivo che quelle parole erano rivolte personalmente a me. Dopo quella esperienza ho vissuto un lungo percorso di discernimento durato alcuni anni, ma posso dire con certezza che quell’incontro e quelle parole bastarono per cambiare radicalmente la mia vita. Ritornai a Parintins con un grande desiderio di conoscere meglio quell’Istituto missionario che mi affascinava e in cui desideravo da un po’ di anni di consacrarmi. Più conoscevo il carisma delle Missionarie dell’Immacolata, la loro vita di preghiera e la loro missione, più mi sentivo attratta a Gesù secondo quello stile di vita, più si stringeva la mia amicizia con Lui.

Il Signore ha continuato a custodire e guidare i miei passi, e il 2 febbraio 2006, Festa della Presentazione di Gesù al Tempio e Giornata della Vita Consacrata, sono entrata nella Congregazione delle Missionarie dell’Immacolata. Ho trascorso due anni di formazione a Manaus, dove ho vissuto tante esperienze, gioie, speranze, fatiche, ma soprattutto dove ho sperimentato l’amore di Dio e verso il prossimo. Sono esperienze che mi hanno aiutato a conoscere, discernere e maturare la chiamata del Signore. Dopo questo tempo di discernimento fatto a Manaus sono stata destinata in Italia per continuare la mia formazione nella tappa del Noviziato. Questo tempo che è stato per me molto importante, perché ho potuto cominciare il mio cammino di conformazione al Signore secondo lo stile di Vita delle Missionarie dell’Immacolata. Il cambiamento di vita è stato molto significativo: l’essere lontano dalla patria e l’inserimento in una nuova cultura mi hanno fatto sperimentare già delle caratteristiche della nostra vita missionaria. Ho potuto vivere un tempo di grazia, di maggior silenzio e preghiera, un periodo molto intenso di studio e di formazione, in cui ho avuto la possibilità di conoscere più a fondo la bellezza del carisma che lo Spirito ha donato alle nostre fondatrici M. Dones e M. Igilda, e ho sperimentato la gioia di condividere questa tappa con altre giovani, l’incontro con la gente, tanti volti e tanti sorrisi. Tutto ciò mi ha aiutato un’altra volta a rispondere “Si” alla chiamata del Signore e il 04 Ottobre 2020, giorno della mia Prima Professione, mi sono consacrata interamente al Signore. Lo ringrazio per il dono della vocazione missionaria, per avermi scelta e amata sin dall’inizio.

Ora la mia missione prosegue con lo studio, in questa terra italiana che il Signore ha già preparato per me, e ogni giorno scopro sempre più profondamente di essere da Lui amata, custodita, guardata con tenerezza. Un amore che posso scoprire ogni giorno, nascosto tra le pieghe della mia ferialità, nella semplicità dei gesti più ordinari, nel volto di ogni fratello e di ogni sorella che qui incontro e che incontrerò. Vado avanti, confidente e gioiosa, affinché il Signore stesso con la sua sapiente mano possa continuare a rafforzarmi nella scelta sempre più consapevole e salda di Lui, certa che Lui solo è capace di colmare l’anelito di pienezza che c’è nel cuore di ogni uomo.

sr. Iara da Silva Vieira – Provincia Brasile Nord, Italia

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