Giornata mondiale della terra

Arcobaleno Purus

Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, cantava Francesco d’Assisi nel 1224, ringraziando il Signore e lodandolo per tutte le sue creature in uno sguardo contemplativo che sapeva trascendere la morte. Gli ha fatto eco nel 2015, nell’enciclica Laudato Sì, il nuovo papa Francesco, che da lui aveva scelto subito di prendere il nome e da cui ha preso in prestito le parole per la sua accorata invocazione ad ascoltare il grido di dolore della nostra sorella e madre terra e per invitarci tutti ad “una conversione ecologica globale” (LS 5). È urgente, diceva (LS 13):

“proteggere la nostra casa comune, unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare”.

Per questo, ci uniamo alle persone del mondo intero per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia, puntando giorno per giorno ad ‘un altro stile di vita’. Coscienti che tutta la creazione condivide un’origine comune, della mutua appartenenza degli esseri viventi in una relazione così fitta che ogni cambiamento, in bene o in male, influisce sul tutto, camminiamo con coraggio verso un futuro costruito insieme per lasciare alle future generazioni un mondo più bello.

Inquinamento a Manaus

Inquinamento a Manaus – Amazzonia

Quest’anno il tema della giornata sarà: End Plastic Pollution (Stop all’inquinamento da prodotti plastici). La plastica, infatti,  è uno dei materiali più inquinanti e smaltibile in natura solo dopo più di mille anni; un veleno che sta logorando la salute dell’uomo, degli animali, delle fonti d’acqua con gravissime conseguenze. Ai bordi delle nostre strade e fiumi, in grandissime isole galleggianti sugli oceani o in invisibili microparticelle che contaminano suoli e falde acquifere, le  sostanze tossiche contenute nella plastica entrano nella catena alimentare provocando danni incalcolabili.

 

Per saperne di più, si può consultare il sito italiano dell’EarthDay e prendere parte alle iniziative organizzate in questi giorni in tutta Italia per promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale.

“La scelta sta a noi: o creiamo un’alleanza globale per proteggere la Terra e occuparci gli uni degli altri, oppure rischiamo la distruzione, la nostra e quella della diversità della vita. Occorrono cambiamenti radicali nei nostri valori, nelle istituzioni e nei nostri stili di vita. Le sfide ambientali, economiche, politiche, sociali e spirituali sono interconnesse, e insieme possiamo forgiare soluzioni che le comprendano tutte”.

Dal Manifesto della Carta della Terra

©2018 Missionárias Da Imacolada PIME - credits: Mediaera Srl

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