52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali

sr. Alessandra Bonfanti Radio Sol Mansi

«La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace»: con questo tema papa Francesco dà continuità alla giornata per le comunicazioni, l’unica istituita dal Concilio Vaticano II per responsabilizzare i fedeli ad una comunicazione sociale guidata da valori cristiani.

Anche noi, nel nostro piccolo, con la nostra rivista e questo sito desideriamo dare il nostro contributo ad una comunicazione che “dia voce a chi non ce l’ha”, che raccolga il punto di vista delle persone dei diversi popoli e religioni con cui lavoriamo, che racconti una visione del mondo alternativa a quella spesso tendenziosa e violenta della comunicazione di massa.

Ricollegandoci anche alla Giornata internazionale della libertà di stampa appena celebrata (3 maggio), ribadiamo con papa Francesco la nostra convinzione che la comunicazione “è una modalità essenziale per vivere la comunione”, per questo deve essere libera, plurale, rispettosa della verità dei fatti e del bene delle persone, dunque, mettersi al servizio della vera pace:

Desidero perciò rivolgere un invito a promuovere un giornalismo di pace, non intendendo con questa espressione un giornalismo “buonista”, che neghi l’esistenza di problemi gravi e assuma toni sdolcinati. Intendo, al contrario, un giornalismo senza infingimenti, ostile alle falsità, a slogan ad effetto e a dichiarazioni roboanti; un giornalismo fatto da persone per le persone, e che si comprende come servizio a tutte le persone, specialmente a quelle – sono al mondo la maggioranza – che non hanno voce; un giornalismo che non bruci le notizie, ma che si impegni nella ricerca delle cause reali dei conflitti, per favorirne la comprensione dalle radici e il superamento attraverso l’avviamento di processi virtuosi; un giornalismo impegnato a indicare soluzioni alternative alle escalation del clamore e della violenza verbale”.

Signore, fa’ di noi strumenti della tua pace.
Facci riconoscere il male che si insinua in una comunicazione che non crea comunione.
Rendici capaci di togliere il veleno dai nostri giudizi.
Aiutaci a parlare degli altri come di fratelli e sorelle.
Tu sei fedele e degno di fiducia; fa’ che le nostre parole siano semi di bene per il mondo:
dove c’è rumore, fa’ che pratichiamo l’ascolto;
dove c’è confusione, fa’ che ispiriamo armonia;
dove c’è ambiguità, fa’ che portiamo chiarezza;
dove c’è esclusione, fa’ che portiamo condivisione;
dove c’è sensazionalismo, fa’ che usiamo sobrietà;
dove c’è superficialità, fa’ che poniamo interrogativi veri;
dove c’è pregiudizio, fa’ che suscitiamo fiducia;
dove c’è aggressività, fa’ che portiamo rispetto;
dove c’è falsità, fa’ che portiamo verità.

©2018 Missionarie dell'Immacolata PIME - credits: Mediaera Srl

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