utente
password

Settimana di preghiera

17/01/2012

La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, nell’emisfero nord, va dal 18 al 25 gennaio, data proposta nel 1908 da padre Paul Wattson, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo; assume quindi un significato simbolico. Nell’emisfero sud, in cui gennaio è periodo di vacanza, le chiese celebrano la Settimana di preghiera in altre date, per esempio nel tempo di Pentecoste (come suggerito dal movimento Fede e Costituzione nel 1926), periodo altrettanto simbolico per l’unità della Chiesa.

La celebrazione ecumenica della Settimana di preghiera per l’unità del 2012 è stata redatta da un Gruppo ecumenico polacco, che ha tratto la liturgia dalla propria esperienza di cristiani in Polonia.

Al termine di un’ampia consultazione a cui hanno preso parte rappresentanti di vari circoli ecumenici in Polonia, si è deciso di focalizzare un tema che riguardasse il potere trasformante della fede in Cristo, particolarmente in relazione alla nostra preghiera per l’unità visibile della Chiesa, corpo di Cristo. La scelta si fondava sulle parole dell’apostolo Paolo alla chiesa di Corinto: “Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore (cfr. 1 Cor 15, 51-58)”, in cui si richiama il carattere temporaneo della vita presente (con le sue apparenti “vittorie” e “sconfitte”), ponendola a confronto con  ciò che riceviamo dalla vittoria di Cristo attraverso il mistero pasquale. 

Perché la scelta di questo tema?

La storia della Polonia è stata segnata da una serie di sconfitte e di vittorie. Possiamo ricordare le molte volte in cui la Polonia è stata invasa da nemici, la spartizione, l’oppressione di potenze straniere e di regimi ostili. La lotta costante per superare ogni prigionia e il desiderio di libertà sono un tratto caratteristico della storia polacca, che ha portato cambiamenti significativi nella vita della nazione. Eppure, quando c’è una vittoria, ci sono delle persone che hanno perso e che non condividono la gioia e il trionfo dei vincitori.

Tale profilo peculiare della storia polacca, ha portato il Gruppo ecumenico locale responsabile della stesura del testo di quest’anno a riflettere più approfonditamente su  che cosa significhi “vincere” e “perdere”, soprattutto dal momento che il linguaggio della “vittoria”  è così spesso compreso in termini trionfalistici. Cristo, invece, ci ha mostrato una strada assai diversa!

Proprio mentre preghiamo e ci adoperiamo per la piena e visibile unità della Chiesa, noi - e le tradizioni a cui apparteniamo - saremo dunque cambiati, trasformati e conformati ad immagine di Cristo. L’unità per cui preghiamo può richiedere un rinnovamento delle forme della vita della Chiesa che ci sono familiari. Questa è una visione emozionante, ma che potrebbe anche farci paura. L’unità per cui preghiamo non è soltanto una nozione “comoda” di amicizia e collaborazione: essa richiede la volontà di evitare ogni competizione fra di noi. Dobbiamo aprirci gli uni agli altri, offrire e ricevere doni gli uni dagli altri, per poter entrare realmente nella nuova vita in Cristo, che è l’unica vera vittoria.

 Otto giorni per riflettere sul nostro cambiamento in Cristo

 In questa Settimana siamo invitati ad approfondire la nostra fede nel fatto che saremo tutti trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore. Le letture bibliche, i commenti, le preghiere e le domande di riflessione sono tutti miranti ad esplorare diversi aspetti di che cosa ciò significhi per la vita dei cristiani e per la loro unità. Cominciamo col contemplare Cristo che serve, e il nostro percorso ci porterà alla celebrazione finale del Regno di Cristo, che passa attraverso la sua croce e la sua resurrezione.

Per consultazione al sussidio, clicca:

  http://www.diocesiverona.it/diocesi_di_verona___home_page_on_line_/la_curia/00017476_Settimana_di_preghiera_per_l_unita_dei_cristiani_2012.htm

 

powered by DOMUSMEDIA © | All rights reserved
ombra_sx ombra ombra_dx